faq e normative

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il decreto balduzzi del 24 aprile 2013* e obbliga di fatto le società sportive professionistiche e dilettantistiche, e con il decreto 18 marzo 2011 il ministero della salute ne raccomanda l’installazione ed elenca i criteri per la distribuzione dei defibrillatori semiautomatici DAE sul territorio.

l’obbligo riguarda:
società sportive professionistiche
società sportive dilettantistiche

l’obbligo di dotazione di defibrillatore semiautomatico (DAE) è inoltre esteso a:
strutture operanti nel sistema di emergenza sanitario extra ospedaliero;
ambulanze deputate alle funzioni di trasporto sanitario e trasporto sanitario semplice;
servizi delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private, accreditate o autorizzate;
polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, corpo forestale, capitanerie di porto, corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, ecc;
strutture sanitarie (ambulatori) e territoriali (studi medici, ambulatori dentistici, ecc.).

*decreto legge n. 158 del 13 settembre 2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012 n. 189, nonché del successivo decreto ministeriale del 24 aprile 2013

4 domande frequenti sui defibrillatori cittadini (DAE)

non so utilizzare un DAE: è complicato?
assolutamente no, infatti una voce guida fornisce chiarissime istruzioni sulle procedure da mettere in atto, che sono alla portata di qualunque cittadino.

utilizzare il DAE potrebbe essere pericoloso?
il DAE non è pericoloso né per chi lo utilizza né per chi viene soccorso. infatti i defibrillatori pubblici operano a 150 joule, e non a 700 come quelli degli ospedali.

cosa rischio se soccorro qualcuno e qualcosa va storto? non vorrei finire nei guai…
una premessa è doverosa, infatti in base all’art. 54 del codice procedura penale, chi si trovi a prestare soccorso a chi è in pericolo di vita non è perseguibile in alcun caso. attenzione: è invece perseguibile chi omette il soccorso!